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Come
separare il mito dalla realtà e liberarsi delle
illusioni.
Mito 1: un test attitudinale mi dirà
esattamente qual è il lavoro ideale per me
Spiacenti,
non esiste un test infallibile. I risultati
di un buon test possono fornirvi informazioni
aggiuntive che possono rivelarsi utili nel
pianificare il futuro professionale, ma niente di più.
I test si basano su una campionatura di alcuni tipi
di conoscenze e attitudini, e giungono alla
conclusione basandosi sulla campionatura. I
risultati possono essere falsati da un insieme di
fattori, come la diversità culturale, la scelta di
un campione non rappresentativo, e così via. Gli
esercizi di autovalutazione servono a indicare la
direzione di un ulteriore approfondimento, e di
sicuro non sono guide infallibili. Usate i test con
cautela, ed esaminatene i risultati criticamente
confrontandoli con la vostra esperienza e le vostre
competenze
Mito
2:
là fuori c’è il lavoro ideale per me
Sono
molte le occupazioni che possono potenzialmente
soddisfare i vostri obiettivi professionali. Ma solo
dopo aver definito con precisione che cosa cercate,
vi renderete che molti lavori soddisfano i vostri
criteri. Esplorate le opzioni possibili,
confrontandole tra di loro per stabilirne i relativi
vantaggi e svantaggi
Mito
3:
la pianificazione professionale si fa una volta
sola nella vita
La pianificazione professionale è affare di
tutta la vita. Probabilmente dovrete cambiare i
vostri piani professionali più volte con il passare
degli anni. Secondo le più recenti statistiche
americane, chi entra oggi nel mondo del lavoro
svolgerà almeno 5 o 6 mansioni diverse prima di
andare in pensione, perciò per quanto sia
importante trovare un lavoro che dia soddisfazione,
ogni tappa non rappresenta necessariamente la
destinazione finale, anzi, alcune delle professioni
che svolgeremo domani, oggi neppure esistono.
Mito
4:
del lavoro che ho scelto, so già tutto quello
che c’è da sapere
Nella
maggior parte dei casi, la nostra conoscenza è
invece incompleta. Spesso i media trasmettono
un’immagine scintillante e non realistica del
mondo del lavoro, ove molto di ciò che viene
trasmesso come conoscenza è invece basato su
stereotipi. Mano a mano che restringete il campo
delle opzioni professionali adatte a voi,
assicuratevi di sviluppare un’immagine equilibrata
e accurata delle occupazioni che volete svolgere.
Mito
5:
in questo momento non ho tempo da perdere per
pensare alla carriera
Una
pianificazione efficace e puntuale della vostra
carriera vi può risparmiare grandi perdite di
tempo, sforzo e denaro. Una pianificazione non
realistica o fuorviante può per esempio spingervi a
seguire corsi inutili, inadatti a voi o che vi fanno
perdere tempo utile per entrare nel mondo del lavoro
con le qualifiche più adeguate. Ovviamente, più
l’obiettivo è chiaro e definito, più sarà
facile scegliere le mosse giuste per arrivarci.
Mito
6:
è facile capire in quali settori crescerà la
domanda di lavoro
Il
mercato del lavoro è in costante evoluzione; le
opportunità possono cambiare molto e molto
rapidamente in funzione delle condizioni economiche,
del progresso tecnologico e della disponibilità di
manodopera. Anche i dati statistici forniti dagli
istituti di ricerca vanno usati con attenzione,
perché potrebbero già essere superati nel momento
in cui fate il vostro ingresso nel mondo del lavoro.
Inevitabilmente, si crea una certa “pausa”
tra la domanda per un certo tipo di
occupazione e la risposta a questa domanda; per
esempio, oggi potrebbe esserci una notevole
richiesta per i fisioterapisti, così forte da
garantire salari allettanti, fringe benefits
e altri vantaggi alla scarsa manodopera
disponibile. Ma se state ancora frequentando la
scuola e decidete, sulla scorta di questa
informazione, che volete diventare fisioterapisti soprattutto
perché quello è il lavoro del futuro, potreste
trovarvi a competere in un domani non troppo lontano
con migliaia di altre persone che hanno fatto il
vostro stesso ragionamento, hanno invaso il mercato
nello stesso momento e competono tra di loro per lo
stesso posto di lavoro. E questo fenomeno può
riguardare qualsiasi professione. Tuttavia, gli
studi delle tendenze possono contenere informazioni
utili che vanno usate con cautela, e certo non come
fattore primario nella scelta di una carriera.
Mito
7:
ci penserà la Provvidenza
Interessarsi
sistematicamente a una varietà di diversi lavoro è
una buona strategia. E’ improbabile “cadere”
proprio nel posto di lavoro che coincide esattamente
con le proprie capacità, è compatibile con i
propri interessi, riflette i propri valori ed è
economicamente superlativo. Più informazioni si
raccolgono su se stessi e sulle professioni che
potrebbero essere di interesse, più sarà probabile
effettuare una scelta professionale consapevole e
saggia. Virtù contro fortuna, diciamo al 50%, è
ancora una regola di vita, ma ciascuno di noi
svolge, o può svolgere, un ruolo attivo nel dare
forma al proprio futuro.
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