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La memoria: un cervello allenato è un cervello giovane

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La memoria

Un cervello allenato è un cervello giovane

con la collaborazione di Anna Fata

Paura di perdere la testa? Rassicuratevi, salvo patologie molto serie il declino delle funzioni cognitive si può evitare con un po’ di esercizio. Questa sorprendente scoperta, anticipata dal prestigioso Journal of the American Medical Association nel novembre del 2002, illustra i risultati di un enorme studio sulle capacità cognitive.

Un gruppo di ricercatori americani ha seguito 2.800 persone di età compresa tra 65 e 94 anni per cinque settimane, facendo loro eseguire una serie di esercizi su carta o con il computer. L’addestramento comprendeva giochi di parole, figure da ritrovare in un disegno, ecc. Alla fine dell’esperimento gli studiosi hanno misurato l’evoluzione delle capacità cognitive dei soggetti reclutati attraverso una serie di test, e i risultati sono sbalorditivi: il loro cervello era ringiovanito, ritrovando le prestazioni e l’efficacia di 7-14 anni prima. Ma non solo: i benefici si sono rivelati duraturi, perché gli effetti del ringiovanimento si sono mantenuti costanti per ben due anni. In particolare, lo studio rivela che è migliorata proprio la velocità delle prestazioni intellettuali come il riconoscimento visivo, la comprensione e il tempo di reazione. Con un’unica stonatura: per quanto più brillanti di prima, in media i soggetti esaminati non avevano migliorato la qualità globale della propria vita, o in altre parole, per ottenere risultati davvero significativi non basta allenare il cervello ma bisogna agire sull’igiene di vita in generale, mangiando sano, muovendosi un po’ di più e godendo degli aspetti gradevoli della vita.

Visti da vicino: il cervello
Misteriosa sede delle emozioni, del pensiero e dell’identità, il nostro cervello ci consente di percepire e di scoprire il mondo che ci circonda. Più di 10 miliardi di cellule trasmettono e ricevono incessantemente messaggi dalle diverse parti dell’organismo… Zoom sulla nostra scatola nera.

Pur rappresentando solo il 2% del peso totale del corpo, il cervello consuma ben il 20% di tutta l’energia prodotta. Il cervello è formato da due emisferi simmetrici, dal cervelletto, dal bulbo rachideo, dal mesencefalo e dalla protuberanza anulare; queste ultime tre regioni costituiscono il tronco cerebrale. Il bulbo rachideo è la parte inferiore del tronco cerebrale, opera come zona di collegamento tra il cervello e il midollo spinale e contiene molti centri nervosi responsabili della regolazione delle funzioni fondamentali involontarie come il battito cardiaco, la respirazione o la temperatura corporea. Il bulbo è largo solo 2.5 cm, ma nonostante le sue piccole dimensioni svolge una funzione essenziale per la trasmissione degli influssi nervosi tra il midollo e gli emisferi cerebrali. Proprio al di sotto del bulbo si trova una banda di fibre nervose chiamata protuberanza anulare, la cui funzione consiste nel collegare la parte destra e sinistra del cervelletto e operare da “ponte” tra il cervello, il cervelletto e il bulbo rachideo. La struttura bilobata posta dietro il tronco cerebrale è il cervelletto, reponsabile della coordinazione dei movimenti. Il cervello riceve gli influssi nervosi da tutto il corpo, in particolare dai centri dell’equilibrio posti nell’orecchio interno, e tratta queste informazioni inviando dei segnali di regolazione ai neuroni motori del cervello e del midollo spinale. L’ipotalamo è un piccolo nucleo di neuroni posto alla base del cervello. Il suo ruolo è importante perché l’ipotalamo è responsabile di molte funzioni come il sonno e la veglia, le pulsioni sessuali, la sete e la fame, controlla l’attività endocrina dell’organismo garantendo la regolazione dell’ipofisi e svolge un ruolo fondamentale nelle emozioni, nel dolore e nel piacere. L’ipofisi, o ghiandola pituitaria, è una piccola ghiandola sferica attaccata all’ipotalamo, secerne gli ormoni reponsabili della regolazione delle altre ghiandole endocrine e presiede al controllo della crescita, della riproduzione e di numerose reazioni metaboliche.

Gli emisferi cerebrali rappresentano la parte più importante del cervello poiché sono la sede della ragione e della creatività. Sono divisi in quattro parti o lobi: lobo frontale, occipitale, parietale e temporale. Il lobo occipitale è posto nella parte posteriore degli emisferi cerebrali vicino all’osso occipitale del cranio, e contiene i centri responsabili della visione; il lobo parietale si trova nella parte centrale del cervello, riceve le informazioni relative al tatto e all’orientamento spaziale; il lobo temporale è posto sui lati vicino all’osso temporale e contiene i centri dell’udito, del gusto e della memoria; il lobo frontale è posto nella parte anteriore degli emisferi cerebrali, proprio dietro alla fronte, ed è responsabile della coordinazione motoria volontaria. Il lobo frontale contiene i centri preposti al controllo muscolare e ai movimenti ritmici coordinati della testa e dela gola e quelli collegati alla masticazione, a leccare o ingoiare. In questo lobo si trovano i centri del pensiero, della memoria, del ragionamento e delle associazioni.

il sistema nervoso centrale è composto dall’encefalo e dal midollo spinale, ed è protetto da due rivestimenti: un rivestimento osseo - la scatola cranica che contiene il cervello, e il rachide (spina dorsale), che contiene il midollo spinale; e le meningi, che circondano il cervello e il midollo spinale

il sistema nervoso centrale riceve i messaggi attraverso delle fibre sensoriali che partono dagli organi di senso e dai recettori. Il sistema nervoso centrale analizza queste informazioni ed emette dei segnali lungo le fibre motrici. I muscoli o le ghiandole toccate da questi segnali reagiscono di conseguenza

strumento formidabile, il cervello pesa solo 1.4 kg, per la maggior parte composti dalla famosa “materia grigia”, da 50 a 100 miliardi di neuroni collegati tra di loro e ripartiti tra i due emisferi, che hanno funzioni diverse:

emisfero sinistro:

  • controllo e comprensione della parola

  • controllo del sorriso

  • calcolo 

  • risoluzione dei problemi astratti 

emisfero destro:

  • analisi delle forme nello spazio

  • memoria dei suoni e capacità musicali

  • riconoscimento dei visi

  • risoluzione dei problemi concreti

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Pagina aggiornata al 12/09/2013

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