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Che cosa sono gli ormoni

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Che cosa sono gli ormoni?

Che cosa sono gli ormoni

di Chiara Galli

Gli ormoni sono messaggeri chimici secreti dalle ghiandole, e sono responsabili di specifici effetti regolatori sulle cellule bersaglio degli organi; la cellula bersaglio è distinta da uno specifico recettore proteina contenuto nella sua membrana plasmatica.

Gli ormoni stimolano le cellule bersaglio aumentando o diminuendo il loro normale livello omeostatico di attività, e lo fanno provocando una di queste variazioni: stimolazione della mitosi (fenomeno che avviene nel nucleo di una cellula animale o vegetale e che porta alla divisione del nucleo stesso e alla riproduzione della cellula), attivazione degli enzimi (sostanze di natura proteica capaci di favorire, agendo da catalizzatori, determinate reazioni chimiche nell'organismo), variazioni della permeabilità della membrana plasmatica, produzione di proteine all’interno della cellula.

Le attività degli ormoni possono essere classificate nelle aree di crescita e sviluppo, riproduzione, mobilitazione delle difese del corpo, equilibrio di acqua e sali, mantenimento degli elettroliti, regolazione del metabolismo cellulare.

La maggior parte degli ormoni può essere identificata come molecola derivata dagli aminoacidi: il corpo umano contiene più di 50 ormoni classificabili in base alla loro struttura chimica - per esempio gli steroidi sono composti di colesterolo, i peptidi sono catene di aminoacidi.

Gli ormoni veicolano le istruzioni da più di 12 ghiandole endocrine e tessuti a tutto il resto del corpo. Gli ormoni umani variano per struttura, azione e risposta, e controllano una gamma di processi biologici che comprende tra l’altro la crescita muscolare, la frequenza del battito cardiaco, i cicli mestruali e la fame. Gli ormoni si spostano nel corpo attraverso il sangue o nei fluidi che circondano le cellule, alla ricerca di cellule bersaglio. Ma gli ormoni si distinguono anche per le loro specifiche cellule bersaglio: alcuni possono legarsi con recettori compatibili di molte cellule diverse in tutto il corpo, altri sono più specifici, e possono legarsi solo a uno o a pochi tessuti. Per esempio gli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, possono legarsi solo a un recettore particolare di estrogeni che si trova nell’utero, nel seno e nelle cellule ossee. La stessa cellula, invece, può rappresentare un bersaglio per molte molecole diverse: le stesse cellule uterine, mammarie e ossee che accettano gli estrogeni contengono anche i recettori di progesterone, androgeni (ormoni maschili), glucocorticoidi, vitamina D e vitamina E.

Ghiandole e funzioni

ghiandola

ormone

bersaglio

azione

analisi di controllo

pituitaria anteriore (adenoipofisi)  fonte di ormoni che stimolano gli organi riproduttivi, la corteccia adrenale, e la tiroide. Rilascia gli ormoni tropici, l'ormone della crescita e la prolattina

ormone follicolo-
stimolante
(FSH)

ovaie

sviluppo del follicolo (formazione vescicolare ovarica contenente l’ovocita, la cellula germinale femminile) rilascio di estrogeni

FSH
valori nella norma 10.00-90.00 m U/ml- UI/

 

 

 

testicoli

spermatogenesi (processo di formazione degli spermatozoi)

FSH
valori nella norma 4.00-25.00 m U/ml- UI/

 

ormone luteizzante (LH)

ovaie

completamento della meiosi (processo di divisione del nucleo che determina nelle cellule germinali la riduzione a metà del numero di cromosomi), rilascio di estrogeni e progesterone

LH (valori nella norma)
fase follicolare: 5.00-30.00 m U/ml
fase luteinica: 3.00-40.00 m U/l fase ovulatoria:
75.00-150.00 m U/ml
post-menopausa:
30.00-200.00 m U/ml  

 

 

testicoli

 

LH
valori nella
norma 6.00-23.00 m U/ml

 

ormone stimolante delle cellule interstiziali (ICSH)

cellule interstiziali dei testicoli

rilascio di testosterone

 

 

 

ormone tireostimolante o tirotropina (TSH)
(antagonista della somatostatina)

tiroide

sviluppo della ghiandola tiroide e sua stimolazione per il rilascio di tiroxina T3 e (T4)

TSH
valori nella norma 0.50-5.00 microU/ml

 

 

 

 

ormone adreno
corticotropico
(ACTH)

corteccia adrenale

stimolazione della corteccia adrenale per la produzione e il rilascio del cortisolo

ACTH
Valori nella norma 25.00-100.00 ng/l

 

 

ormone melanoforo stimolante (MSH)

melanociti

secrezione di melanina (pigmento bruno-nerastro derivato dalla tiroxina e presente, sotto forma di granuli, nell'epidermide, nei capelli, nei peli e nella retina; la sua mancanza è la causa dell'albinismo)



 

ormone della crescita (GH),  somatotropina (STH) (antagonista dell’ormone della crescita e dell’ormone tireostimolante)

tutti i tessuti, in particolare quelli muscolo-
scheletrici

anabolica (anabolismo: trasformazione e utilizzazione delle sostanze nutritive nell'organismo; costituisce la prima fase del metabolismo per le proteine), catabolica (catabolismo: processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto per i grassi)

 

 

prolattina
(luteotropina) (PRL)
(antagonista degli estrogeni e della dopamina)

ghiandole mammarie

stimola la secrezione del latte nei mammiferi femmina dopo il parto; quando l'allattamento cessa, la sintesi e il rilascio del latte terminano

prolattina  
valori nella norma 0.00-23.00 ng/ml

 

pituitaria posteriore (neuroipofisi) - ipotalamo, centro chiave del cervello che regola il funzionamento della ghiandola pituitaria, rilascia 9 ormoni peptidi che stimolano o inibiscono la secrezione di ormoni da parte dell'adenoipofisi

ossitocina (OT)

muscoli uterini, ghiandole mammarie

aumenta le contrazioni uterine durante il travaglio, eiezione del latte che dalle cellule viene spinto nei condotti che si collegano ai capezzoli

 

 

ormone antidiuretico (vasopressina) (ADH)
(antagonista dell’aldosterone)

tuboli di raccolta dei reni

diminuisce l'eliminazione dell'acqua da parte dei reni, noto anche come vasopressina perché in alcune circostanze aumenta la pressione sanguigna

 

 

ipoproduzione

diabete insipido (diabete tipo I)

 

tiroide
ghiandola a secrezione interna, situata nella parte anteriore del collo, produce un ormone che presiede alla crescita dell'organismo

tiroxina (T4) e T3 (triiodotironina)

la maggior parte dei tessuti esclusi quelli cerebrali, gonadi (ovaie e testicoli)

regola la velocità del metabolismo (metabolismo basale, dispendio minimo di energia dell'organismo in condizioni di assoluto riposo, a digiuno e a temperatura ambiente di 16°C) e del catabolismo (processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto)

FT3 (triiodotironina)
valori nella norma 2.20-7.20 PMOL/l
FT4 (tiroxina libera)
Valori nella norma 5.00-10.00 μg/100 ml

 

ipo/
ipersecrezione

 

ipotiroidismo: sindrome causata da insufficiente funzionamento della tiroide (ipoproduzione di tiroxina); nell'infanzia causa ritardi mentali e nanismo, nell'età adulta causa mixedema, sindrome da insufficienza tiroidea caratterizzata da edema cutaneo e torpore generalizzato; ipertiroidismo: sindrome causata da eccessiva attività della ghiandola tiroide (iperproduzione di tiroxina), nell'infanzia causa gigantismo, in genere causa irritabilità, perdita di peso, pressione arteriosa elevata, battiti cardiaci accelerati, occhi sporgenti e dimensione esagerata delle ossa della testa e del viso, delle mani e dei piedi. Provoca tirotroxicosi, caratterizzata da tachicardia, ipertensione, ipertermia e stati confusionali. In assenza di apporto dietetico di iodio, causa il gozzo: la diminuzione di T3 e T4 provoca l’aumento della secrezione di TSH, che stimola la crescita anomale del tessuto tiroideo

 

 

calcitonina
(antagonista del paratormone)

calcio contenuto nelle ossa e nel sangue

riduce il livello ematico del calcio, aumenta gli osteoblasti (componenti del tessuto osseo), inibisce il rilascio di ioni di calcio dalle ossa

 

paratiroide
ciascuna delle quattro piccole ghiandole endocrine che sono situate lateralmente alla tiroide

paratormone (PTH)
(antagonista della calcitonina e degli estrogeni)

reni, scheletro

aumenta il livello ematico del calcio stimolando la conversione della vitamina D nella sua forma attiva, che aumenta l'assorbimento degli ioni di calcio nell'intestino



 

ipo/
ipersecrezione

l'iposecrezione di PTH causa spasmi muscolari, e interrompe la conduzione nervosa; l'iper
secrezione
causa fragilità ossea, patologie a carico dei reni, e prolunga i tempi di coagulazione

 

corteccia adrenale (ghiandola adrenale) porzione esterna della ghiandola del surrene

corticoidi minerali aldosterone
(antagonista dell’ormone antidiuretico ADH)

tubolo contorto distale

regola la concentrazione degli ioni di sodio e di potassio, aumenta il riassorbimento degli ioni di sodio e l'eliminazione di quelli di potassio nei tuboli distali dei reni

aldosterone
uomini: valori nella norma 0.14-0.83 n mol/l donne: valori nella norma 0.14-0.80 n mol/l

 

ipo/
ipersecrezione

ipo-
adrenalismo
(morbo di Addison): mancanza di energia a causa del diminuito livello ematico di glucosio, abbassamento delle funzioni immunitarie, che accresce la probabilità di contrarre infezioni, aumento della pigmentazione melaninica (labbra e capezzoli diventano più scuri, aumentano le macchie scure sulla pelle di tutto il corpo), diuresi e disidratazione a causa dei ridotti livelli di liquidi e sodio, diminuzione del volume dei fluidi, con conseguente crisi adrenale, shock o morte
iper-
adrenalismo
(sindrome di Cushing): ridistribuzione del grasso corporeo e stiramento dei tessuti (comparsa della “gobba di bisonte” e viso rotondo), irsutismo, comparsa di eccessiva peluria facciale, aumento del glucosio nel sangue, accresciuta produzione di insulina che logora le cellula e causa il diabete mellito (diabete tipo II)<