Gli ormoni veicolano le istruzioni da più di 12
ghiandole endocrine e tessuti a tutto il resto del
corpo. Gli ormoni umani variano per struttura,
azione e risposta, e controllano una gamma di
processi biologici che comprende tra l’altro la
crescita muscolare, la frequenza del battito
cardiaco, i cicli mestruali e la fame. Gli ormoni si
spostano nel corpo attraverso il sangue o
nei fluidi
che circondano le cellule, alla ricerca di
cellule bersaglio. Ma gli ormoni si distinguono
anche per le loro specifiche cellule bersaglio:
alcuni possono legarsi con recettori compatibili di
molte cellule diverse in tutto il corpo, altri sono
più specifici, e possono legarsi solo a uno o a
pochi tessuti. Per esempio gli estrogeni, gli ormoni
sessuali femminili, possono legarsi solo a un
recettore particolare di estrogeni che si trova
nell’utero, nel seno e nelle cellule ossee. La
stessa cellula, invece, può rappresentare un
bersaglio per molte molecole diverse: le stesse
cellule uterine, mammarie e ossee che accettano gli
estrogeni contengono anche i recettori di
progesterone, androgeni (ormoni maschili),
glucocorticoidi, vitamina D e vitamina E.
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ghiandola
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ormone
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bersaglio
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azione
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analisi
di controllo
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pituitaria
anteriore (adenoipofisi)
fonte di ormoni che stimolano gli
organi riproduttivi, la corteccia adrenale, e
la tiroide. Rilascia gli ormoni tropici,
l'ormone della crescita e la prolattina
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ormone
follicolo-
stimolante (FSH)
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ovaie
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sviluppo
del follicolo (formazione vescicolare ovarica
contenente l’ovocita, la cellula germinale
femminile) rilascio di estrogeni
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FSH
valori nella norma 10.00-90.00 m U/ml- UI/
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testicoli
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spermatogenesi
(processo di formazione degli spermatozoi)
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FSH
valori
nella norma 4.00-25.00 m U/ml- UI/
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ormone
luteizzante
(LH)
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ovaie
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completamento
della meiosi (processo di divisione del nucleo
che determina nelle cellule germinali la
riduzione a metà del numero di cromosomi),
rilascio di estrogeni e progesterone
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LH
(valori nella norma)
fase
follicolare: 5.00-30.00 m U/ml
fase
luteinica:
3.00-40.00
m U/l
fase
ovulatoria:
75.00-150.00 m U/ml
post-menopausa:
30.00-200.00 m U/ml
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testicoli
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LH
valori nella
norma 6.00-23.00 m U/ml
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ormone
stimolante delle cellule interstiziali
(ICSH)
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cellule
interstiziali dei testicoli
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rilascio
di testosterone
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ormone
tireostimolante o tirotropina
(TSH)
(antagonista della somatostatina)
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tiroide
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sviluppo
della ghiandola tiroide e sua stimolazione per
il rilascio di tiroxina T3 e (T4)
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TSH
valori nella norma 0.50-5.00 microU/ml
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ormone
adreno
corticotropico (ACTH)
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corteccia
adrenale
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stimolazione
della corteccia adrenale per la produzione e il
rilascio del cortisolo
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ACTH
Valori nella norma 25.00-100.00 ng/l
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ormone
melanoforo stimolante
(MSH)
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melanociti
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secrezione
di melanina (pigmento bruno-nerastro derivato
dalla tiroxina e presente, sotto forma di
granuli, nell'epidermide, nei capelli, nei peli
e nella retina; la sua mancanza è la causa
dell'albinismo)
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ormone
della crescita
(GH), somatotropina
(STH) (antagonista dell’ormone della
crescita e dell’ormone tireostimolante)
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tutti
i tessuti, in particolare quelli muscolo-
scheletrici
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anabolica
(anabolismo:
trasformazione e utilizzazione delle sostanze
nutritive nell'organismo; costituisce la prima
fase del metabolismo per le proteine),
catabolica (catabolismo:
processo fisiologico di disintegrazione degli
alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto
per i grassi)
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prolattina
(luteotropina) (PRL)
(antagonista degli estrogeni e della dopamina)
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ghiandole
mammarie
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stimola
la secrezione del latte nei mammiferi femmina
dopo il parto; quando l'allattamento cessa, la
sintesi e il rilascio del latte terminano
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prolattina
valori nella norma 0.00-23.00 ng/ml
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pituitaria
posteriore (neuroipofisi)
- ipotalamo,
centro chiave del cervello che regola il
funzionamento della ghiandola pituitaria,
rilascia 9 ormoni peptidi che stimolano o
inibiscono la secrezione di ormoni da parte
dell'adenoipofisi
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ossitocina
(OT)
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muscoli
uterini, ghiandole mammarie
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aumenta
le contrazioni uterine durante il travaglio,
eiezione del latte che dalle cellule viene
spinto nei condotti che si collegano ai
capezzoli
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ormone
antidiuretico
(vasopressina) (ADH)
(antagonista dell’aldosterone)
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tuboli
di raccolta dei reni
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diminuisce
l'eliminazione dell'acqua da parte dei reni,
noto anche come vasopressina
perché in alcune circostanze aumenta la
pressione sanguigna
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ipoproduzione
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diabete
insipido (diabete
tipo I)
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tiroide
ghiandola
a secrezione interna, situata nella parte
anteriore del collo, produce un ormone che
presiede alla crescita dell'organismo
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tiroxina
(T4) e T3 (triiodotironina)
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la
maggior parte dei tessuti esclusi quelli
cerebrali, gonadi (ovaie e testicoli)
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regola
la velocità del metabolismo (metabolismo
basale,
dispendio minimo di energia dell'organismo in
condizioni di assoluto riposo, a digiuno e a
temperatura ambiente di 16°C) e del catabolismo
(processo fisiologico di disintegrazione degli
alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto)
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FT3
(triiodotironina)
valori nella norma 2.20-7.20 PMOL/l
FT4
(tiroxina libera)
Valori nella norma 5.00-10.00 μg/100 ml
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ipo/
ipersecrezione
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ipotiroidismo:
sindrome causata da insufficiente funzionamento
della tiroide (ipoproduzione di tiroxina);
nell'infanzia causa ritardi mentali e nanismo,
nell'età adulta causa mixedema, sindrome da
insufficienza tiroidea caratterizzata da edema
cutaneo e torpore generalizzato;
ipertiroidismo: sindrome causata da
eccessiva attività della ghiandola tiroide (iperproduzione
di tiroxina), nell'infanzia causa gigantismo, in
genere causa irritabilità, perdita di peso,
pressione arteriosa elevata, battiti cardiaci
accelerati, occhi sporgenti e dimensione
esagerata delle ossa della testa e del viso,
delle mani e dei piedi. Provoca tirotroxicosi,
caratterizzata da tachicardia, ipertensione,
ipertermia e stati confusionali. In assenza di
apporto dietetico di iodio, causa il gozzo: la
diminuzione di T3 e T4 provoca l’aumento della
secrezione di TSH, che stimola la crescita
anomale del tessuto tiroideo
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calcitonina
(antagonista
del paratormone)
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calcio
contenuto nelle ossa e nel sangue
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riduce
il livello ematico del calcio, aumenta gli
osteoblasti (componenti del tessuto osseo),
inibisce il rilascio di ioni di calcio dalle
ossa
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paratiroide
ciascuna
delle quattro piccole ghiandole endocrine che
sono situate lateralmente alla tiroide
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paratormone
(PTH)
(antagonista della calcitonina e degli
estrogeni)
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reni,
scheletro
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aumenta
il livello ematico del calcio stimolando la
conversione della vitamina D nella sua forma
attiva, che aumenta l'assorbimento degli ioni di
calcio nell'intestino
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ipo/
ipersecrezione
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l'iposecrezione
di PTH causa spasmi muscolari, e interrompe
la conduzione nervosa; l'iper
secrezione causa fragilità ossea, patologie
a carico dei reni, e prolunga i tempi di
coagulazione
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corteccia
adrenale (ghiandola
adrenale)
porzione esterna della ghiandola del surrene
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corticoidi
minerali aldosterone
(antagonista dell’ormone antidiuretico ADH)
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tubolo
contorto distale
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regola
la concentrazione degli ioni di sodio e di
potassio, aumenta il riassorbimento degli ioni
di sodio e l'eliminazione di quelli di potassio
nei tuboli distali dei reni
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aldosterone
uomini: valori nella norma 0.14-0.83 n mol/l
donne: valori nella norma 0.14-0.80 n mol/l
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ipo/
ipersecrezione
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ipo-
adrenalismo (morbo
di Addison): mancanza di energia a causa del
diminuito livello ematico di glucosio,
abbassamento delle funzioni immunitarie, che
accresce la probabilità di contrarre infezioni,
aumento della pigmentazione melaninica (labbra e
capezzoli diventano più scuri, aumentano le
macchie scure sulla pelle di tutto il corpo),
diuresi e disidratazione a causa dei ridotti
livelli di liquidi e sodio, diminuzione del
volume dei fluidi, con conseguente crisi
adrenale, shock o morte
iper-
adrenalismo (sindrome
di Cushing): ridistribuzione
del grasso corporeo e stiramento dei tessuti
(comparsa della “gobba di bisonte” e viso
rotondo), irsutismo, comparsa di eccessiva
peluria facciale, aumento del glucosio nel
sangue, accresciuta produzione di insulina che
logora le cellula e causa il diabete
mellito (diabete tipo II)< |