Gli
ormoni vengono classificati anche in base al loro modo
di spostarsi nel corpo. Come mostra il disegno,
gli ormoni rilasciati nel sangue dalle cellule
delle ghiandole endocrine e dalle cellule speciali
dell’ipotalamo (cellule neurosecretrici) si
spostano lungo il corpo alla ricerca di cellule
bersaglio. Questi ormoni sono simili a un segnale
televisivo perché sono diffusi ovunque, ma
possono essere captati e decodificati solo da una
cellula che contiene il recettore giusto, in
questo esempio equivalente a un’antenna.
Le
segnalazioni paracrina, autocrina e sinaptica sono
le tre modalità di segnalazione degli ormoni; in
quella paracrina,
l’ormone viene rilasciato nel fluido tra le
cellule (fluido interstiziale) e si diffonde alle
cellule vicine. Gli ormoni che influenzano la
secrezione e gli altri processi della stessa
cellula che li ha rilasciati sono detti segnalatori
autocrini. Le segnalazioni
sinaptiche, più specializzate, avvengono
invece tra neuroni - le cellule che costituiscono
il sistema nervoso - e tra neuroni e cellule dei
muscoli, consentendo alle cellule nervose di
dialogare tra di loro e con i muscoli, comemostra ildisegno.
Il pancreas e il ruolo
dell'insulina Il
pancreas è una ghiandola posta nella parte
superiore dell’addome, e svolge due funzioni
fondamentali: una funzione
esocrina che consiste nel produrre il succo
pancreatico (enzimi digestivi), e una funzioneendocrina
che consiste nella formazione di due ormoni, il glucagone
(secreto dalle cellule alfa) e l’insulina
(secreta dalle cellule beta). Il succo
pancreatico serve alla digestione degli alimenti,
mentre glucagone e insulina sono indispensabili
per il metabolismo dei glucidi (zuccheri), che
apportano al corpo l’energia necessaria al suo
funzionamento. I glucidi sono presenti in quantità
più o meno elevata nella maggior parte degli
alimenti. Durante la digestione, il pancreas
rilascia glucagone, l’ormone che serve a
scomporre i glucidi in uno zucchero semplice, il glucosio,
e a rilasciarlo nel sangue. L’altro ormone,
l’insulina,serve ad abbassare
la glicemia (la quantità di zuccheri nel
sangue),permettendo al glucosio di
penetrare le cellule del fegato, dei muscoli e di
altri tessuti per venirvi immagazzinato e produrre
energia nel momento del bisogno. Il surplus
viene immagazzinato, sotto forma di grasso e di
proteine, nel fegato e nei muscoli. In ogni
secondo le cellule hanno bisogno di glucosio per
produrre l’energia necessaria al loro
funzionamento, e questo è il solo
zucchero che il cervello è in grado di
utilizzare. Il
tasso di glucosio nel sangue deve esserecostante
(1g/litro di sangue) perché l’oganismo possa
funzionare normalmente: se il corpo non produce
abbastanza insulina o non è in grado di
utilizzare quella disponibile, il glucosio si
accumula nel sangue o passa nell’urina
(glicosuria), senza poter svolgere il suo ruolo.
L’iperglicemia cronica come nel caso del
diabete, o poco controllata, può causare
complicazioni acute e croniche molto gravi.
L’antagonismo
degli ormoni
Alla fine di un pasto il livello di zuccheri
nell’organismo aumenta. La secrezione di
insulina aumenta mentre diminuisce quella di
glucagone, per abbassare la concentrazione di
glucosio nel plasma. Nel digiuno il livello degli
zuccheri scende, e con esso il livello di
secrezione di insulina, mentre quello di glucagone
aumenta per mantenere la concentrazione di
glucosio nel sangue a livelli minimi di sicurezza.
Che cosa succede quando il
meccanismo si guasta
diabete
tipo I, insulino-dipendente, (IDDM,
Insulin
Dependent Diabetes)
-
inizia in giovane età, lo sviluppo è
rapido
- predisposizione ereditaria
- distruzione virale delle cellule beta
- il corpo non è in grado di produrre
insulina
- trattamento: iniezioni regolari di
insulina
diabete
tipo II,
non insulino-dipendente (NIDDM,
Non-Insulin Dependent Diabetes)
-
si manifesta nell’età adulta e in
vecchiaia, si sviluppa lentamente
-
l’obesità spinge le cellule beta a una
reazione eccessiva; tuttavia la loro
risposta diminuisce, provocando una
ridotta secrezione di insulina
- trattamento: dieta, sostituti orali
sintomi
-polidipsia,
sete eccessiva
- polifagia,
sensazione di fame, alimentazione
eccessiva ma perdita di peso
- poliuria,
urinazione eccessiva con disidratazione
- glicosuria,
tracce di zucchero nelle urine causate
dall’aumento del glucosio nel sangue
complicazioni
-
aterosclerosi e patologie cardiache
- retinopatia: l’aumento della
concentrazione di glucosio nel sangue
distrugge la retina; è la seconda causa
di cecità nel mondo
- patologie renali: il glucosio
distrugge i nefroni, le unità
strutturali e funzionali dei reni
- deficit circolatorio: nei casi più
gravi, cancrena e amputazione degli arti
effetti
collaterali
coma
diabetico
iperglicemia
causata dall’ingestione di troppa o
troppo poca insulina, aumenta la
concentrazione di glucosio nel sangue
- chetoacidosi, prodotto secondario del
metabolismo dei grassi
- “respiro di Kussmaul”, rapido,
profondo, faticoso
- agitazione, confusione, coma
- pelle calda, secca, arrossata
- trattamento: iniezione di insulina
shock
insulinico
ipoglicemia
causata dall’ingestione insufficiente
di insulina o dall’eccessivo sforzo
fisico
- mal di testa, nervosismo
- pulsazioni accelerate
- diaforesi (sudorazione)
- pelle pallida e fredda
- tremori
- perdita di coscienza, coma
- trattamento: somministrazione di
zucchero
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