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Vicino e lontano: come avviene la segnalazione

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Che cosa sono gli ormoni?

Vicino e lontano: come avviene la segnalazione

di Chiara Galli

Gli ormoni vengono classificati anche in base al loro modo di spostarsi nel corpo. Come mostra il disegno, gli ormoni rilasciati nel sangue dalle cellule delle ghiandole endocrine e dalle cellule speciali dell’ipotalamo (cellule neurosecretrici) si spostano lungo il corpo alla ricerca di cellule bersaglio. Questi ormoni sono simili a un segnale televisivo perché sono diffusi ovunque, ma possono essere captati e decodificati solo da una cellula che contiene il recettore giusto, in questo esempio equivalente a un’antenna.

Le segnalazioni paracrina, autocrina e sinaptica sono le tre modalità di segnalazione degli ormoni; in quella paracrina, l’ormone viene rilasciato nel fluido tra le cellule (fluido interstiziale) e si diffonde alle cellule vicine. Gli ormoni che influenzano la secrezione e gli altri processi della stessa cellula che li ha rilasciati sono detti segnalatori autocrini. Le segnalazioni sinaptiche, più specializzate, avvengono invece tra neuroni - le cellule che costituiscono il sistema nervoso - e tra neuroni e cellule dei muscoli, consentendo alle cellule nervose di dialogare tra di loro e con i muscoli, come mostra il disegno.

Il pancreas e il ruolo dell'insulina
Il pancreas è una ghiandola posta nella parte superiore dell’addome, e svolge due funzioni fondamentali: una funzione esocrina che consiste nel produrre il succo pancreatico (enzimi digestivi), e una funzione endocrina che consiste nella formazione di due ormoni, il glucagone (secreto dalle cellule alfa) e l’insulina (secreta dalle cellule beta). Il succo pancreatico serve alla digestione degli alimenti, mentre glucagone e insulina sono indispensabili per il metabolismo dei glucidi (zuccheri), che apportano al corpo l’energia necessaria al suo funzionamento. I glucidi sono presenti in quantità più o meno elevata nella maggior parte degli alimenti. Durante la digestione, il pancreas rilascia glucagone, l’ormone che serve a scomporre i glucidi in uno zucchero semplice, il glucosio, e a rilasciarlo nel sangue. L’altro ormone, l’insulina, serve ad abbassare la glicemia (la quantità di zuccheri nel sangue), permettendo al glucosio di penetrare le cellule del fegato, dei muscoli e di altri tessuti per venirvi immagazzinato e produrre energia nel momento del bisogno. Il surplus viene immagazzinato, sotto forma di grasso e di proteine, nel fegato e nei muscoli. In ogni secondo le cellule hanno bisogno di glucosio per produrre l’energia necessaria al loro funzionamento, e questo è il solo zucchero che il cervello è in grado di utilizzare. Il tasso di glucosio nel sangue deve essere costante (1g/litro di sangue) perché l’oganismo possa funzionare normalmente: se il corpo non produce abbastanza insulina o non è in grado di utilizzare quella disponibile, il glucosio si accumula nel sangue o passa nell’urina (glicosuria), senza poter svolgere il suo ruolo. L’iperglicemia cronica come nel caso del diabete, o poco controllata, può causare complicazioni acute e croniche molto gravi.

L’antagonismo degli ormoni
Alla fine di un pasto il livello di zuccheri nell’organismo aumenta. La secrezione di insulina aumenta mentre diminuisce quella di glucagone, per abbassare la concentrazione di glucosio nel plasma. Nel digiuno il livello degli zuccheri scende, e con esso il livello di secrezione di insulina, mentre quello di glucagone aumenta per mantenere la concentrazione di glucosio nel sangue a livelli minimi di sicurezza.

Che cosa succede quando il meccanismo si guasta
diabete tipo I, insulino-dipendente, (IDDM, Insulin Dependent Diabetes)

- inizia in giovane età, lo sviluppo è rapido
- predisposizione ereditaria
- distruzione virale delle cellule beta
- il corpo non è in grado di produrre insulina
- trattamento: iniezioni regolari di insulina

diabete tipo II, non insulino-dipendente (NIDDM, Non-Insulin Dependent Diabetes)

- si manifesta nell’età adulta e in vecchiaia, si sviluppa lentamente

- l’obesità spinge le cellule beta a una reazione eccessiva; tuttavia la loro risposta diminuisce, provocando una ridotta secrezione di insulina
- trattamento: dieta, sostituti orali

sintomi

- polidipsia, sete eccessiva
- polifagia, sensazione di fame, alimentazione eccessiva ma perdita di peso
- poliuria, urinazione eccessiva con disidratazione
- glicosuria, tracce di zucchero nelle urine causate dall’aumento del glucosio nel sangue

complicazioni

- aterosclerosi e patologie cardiache
- retinopatia: l’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue distrugge la retina; è la seconda causa di cecità nel mondo
- patologie renali: il glucosio distrugge i nefroni, le unità strutturali e funzionali dei reni
- deficit circolatorio: nei casi più gravi, cancrena e amputazione degli arti

effetti collaterali

coma diabetico

iperglicemia causata dall’ingestione di troppa o troppo poca insulina, aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue
- chetoacidosi, prodotto secondario del metabolismo dei grassi
- “respiro di Kussmaul”, rapido, profondo, faticoso
- agitazione, confusione, coma
- pelle calda, secca, arrossata
- trattamento: iniezione di insulina

 

shock insulinico

ipoglicemia causata dall’ingestione insufficiente di insulina o dall’eccessivo sforzo fisico
- mal di testa, nervosismo
- pulsazioni accelerate
- diaforesi (sudorazione)
- pelle pallida e fredda
- tremori
- perdita di coscienza, coma
- trattamento: somministrazione di zucchero

 

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