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Rifatti e scontenti: gli errori in chirurgia estetica

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Rifatti e scontenti: gli errori in chirurgia estetica

a cura di Roberto Melone, Anna Fata, e Aldo Garlatti

Rifatti e scontenti
Che cosa succede quando i piccoli o i grandi interventi “non riescono bene”? Quali sono i problemi più comuni, e che cosa si può fare? Zoom su casi e rimedi con il chirurgo estetico, lo psicologo, e l’avvocato.

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Quando il chirurgo sbaglia: la parola all'avvocato

Spendere 50.000 dollari per la tua cucina ti farà avere una cucina migliore. Spendere 50.000 dollari per la tua faccia non ti farà necessariamente avere una faccia migliore. Questo perché la tua faccia non è una cucina.
Brian Sack

La chirurgia plastica è quella branca della medicina che gli estimatori ritengono capace di cambiare una vita, e i detrattori denunciano come l’espressione dei peggiori impulsi dei nostri tempi.

Effetto, secondo alcuni, della deregulation della competizione sociale, in virtù della quale i vantaggi derivati da interventi artificiali e straordinari non sono meno legittimi di quelli conferiti dalla natura, o della pressione di una società che predica la trasformazione individuale e la reinvenzione di sé, la chirurgia della bellezza conosce senza dubbio una crescita vertiginosa, selvaggia, inarrestabile, che si moltiplica con il calare della disapprovazione sociale e i cui numeri sono destinati a salire a mano a mano che la popolazione invecchia, i prezzi scendono, l’età dei primi interventi si abbassa, la tecnologia e l’ingegneria genetica creano nuove tecniche, e sempre più specialisti di vari campi offrono procedure chirurgiche cosmetiche.

Che cos'è la chirurgia plastica?
Sotto la voce "chirurgia plastica" sono riuniti tutti gli interventi che modificano, riparano o migliorano l'aspetto estetico di lineamenti e forme. Si distingue la Chirurgia Plastica Ricostruttiva, che apporta una trasformazione da uno stato "anormale o patologico" verso uno stato "normale", correggendo per esempio le malformazioni congenite o i postumi di una bruciatura o di un morso o ancora di un incidente o di una chirurgia distruttiva a seguito di un tumore; si tratta di identificare un difetto e di tendere verso il maggior miglioramento possibile, al prezzo eventualmente di cicatrici e talvolta di interventi ripetuti; e la Chirurgia Estetica, che fa passare da una condizione "normale" a una esteticamente più gradevole al di fuori da qualsiasi contesto di malattia. 

Che cos'è la chirurgia estetica?
La parola "plastica" deriva dal verbo greco "plassein", che significa modellare, plasmare. La chirurgia plastica consente infatti di modellare o rimodellare un corpo umano, e questa specializzazione chirurgica comprende sia la parte ricostruttiva, sia quella puramente estetica. Nonostante non sia indispensabile alla salute generale della persona, la chirurgia estetica può contribuire in modo significativo alla qualità di vita, migliorando l'aspetto fisico di un individuo normale e l'immagine che ha di se stesso. Le statistiche mostrano che ogni anno hanno luogo in Italia circa 150.000 interventi di questo tipo, all'interno dei quali alcuni servono a produrre cambiamenti importanti, altri solo piccoli perfezionamenti. A lungo considerata terreno esclusivo delle donne, la chirurgia estetica è oggi appannaggio di molti uomini che ne stanno scoprendo risultati e vantaggi.

Se si accetta la definizione corrente di “salute” come la intende l’Organizzazione Mondiale della Sanità, cioè “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”, o come la esprime il Codice Deontologico dell’Ordine dei Medici, che la descrive “condizione di benessere fisico e psichico”, allora la chirurgia plastica riflette una tendenza salutistica incoraggiante proprio in quanto strumento legittimo per alleviare il malessere delle persone riguardo al proprio aspetto - in breve, come mezzo per distogliere l’attenzione dall’aspetto fisico in quanto generatore di disagio, di una possibile sofferenza.

La salute in sé non esiste e tutti i tentativi per definire una cosa siffatta sono miseramente falliti; dipende dalle tue mete, dal tuo orizzonte, dalle tue energie, dai tuoi impulsi, dai tuoi errori e, in particolare, dagli ideali e dai fantasmi della tua anima, determinare che cosa debba significare la salute anche per il tuo corpo.
Friedrich Nietzsche  

Illustri esempi testimoniano però che la chirurgia plastica non detiene un potere magico di trasformazione totale, e che anzi la ricerca di un eccessivo cambiamento fisico non solo è malsana, ma produce risultati contrari all’obiettivo fondamentale di questa disciplina: la creazione di un sé identico a se stessi ma migliore.

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