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Rifatti e scontenti: palpebre

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Rifatti e scontenti: gli errori in chirurgia estetica

a cura di Roberto Melone, Anna Fata, e Aldo Garlatti

Che cosa succede quando i piccoli o i grandi interventi “non riescono bene”? Quali sono i problemi più comuni, e che cosa si può fare? Zoom su casi e rimedi con il chirurgo estetico, lo psicologo, e l’avvocato.

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Chirurgia plastica: le palpebre

intervento

principio chirurgico

possibili complicazioni

effetto inatteso

correzione

blefaroplastica

l'intervento avviene in anestesia locale con sedazione; vengono rimossi gli eccessi di pelle delle palpebre superiori e gli accumuli di grasso e la pelle eccedente dalle palpebre inferiori. È inoltre possibile, all'interno dello stesso intervento, sollevare le sopracciglia per via endoscopica, ancorandole all'osso occipitale (periostio)

i rischi di complicazione sono molto esigui (ematoma, infezione, anomalia o retraziona cicatriziale) possono provocare un arrotondamento dell'occhio, molto più raramente un ectropion, cioè un rovesciamento della palpebra inferiore verso il basso con perdita di contatto con il bulbo oculare. La correzione avviene per via chirurgica. Le altre complicazioni sono eccezionali

palpebre superiori:

(a) eccesso di chirurgia: impossibilità di abbassare completamente le palpebre;

(b) asimmetria: un occhio risulta più aperto dell’altro;

(c) l’asportazione della cute risulta eccessiva nella parte terminale della palpebra e insufficiente nella parte interna;

(d) prolungamento eccessivo della cicatrice verso la tempia;

palpebre inferiori:

(a) cicatrice troppo distanziata dalla rima palpebrale (bordo dell’occhio) inferiore;

(b) asimmetria: la rima palpebrale inferiore di un occhio è diversa da quella dell’altro;

(c) eccesso di chirurgia: la rima palpebrale inferiore tende a staccarsi dal bulbo oculare e a rovesciarsi verso il basso;

(d) la rima palpebrale inferiore è orientata verso il basso: sguardo triste;

palpebre superiori:

(a) in questo caso bisogna reintervenire con una correzione del difetto attraverso un innesto di pelle prelevato per esempio dalla regione retroauricolare, per permettere così la chiusura completa della palpebra superiore ed evitare lesioni corneali;

(b) se il difetto non è molto evidente, aspettando e realizzando un massaggio compensatorio in qualche settimana il problema si risolve; altrimenti bisogna reintervenire con un procedimento simile al precedente;

(c) in questo caso bisogna correggere l’eccesso, sempre evitando però di lasciare la palpebra superiore aperta, altrimenti bisogna intervenire sulla porzione in difetto con innesto cutaneo;


(d) in questo caso bisogna aspettare un po’ perché la cicatrizzazione di queste regioni è molto buona. Altrimenti se rimane evidente si può risolvere con trattamenti laser, cosmetici o correzioni di cicatrici con tatuaggio

palpebre inferiori:

(a) correzione con laser, cosmetici o tatuaggio;

(b) correzione chirurgica compensando il difetto, simmetrizzandolo il più possibile al controlaterale;

(c) in questo caso, se dopo un periodo di massaggio il problema non si risolve, bisogna correggere il difetto con una cantoplastica per riavvicinare la palpebra al bulbo oculare e proteggerla;


(d) trattamento uguale al precedente

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Pagina aggiornata al 11/05/2007

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