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Che
cosa succede quando i piccoli o i grandi interventi
“non riescono bene”? Quali sono i problemi più
comuni, e che cosa si può fare? Zoom su casi e
rimedi con il chirurgo estetico, lo psicologo, e
l’avvocato.
La
sicurezza in chirurgia
Quando si pensa alla chirurgia
estetica, è abbastanza normale concentrarsi più
sui risultati attesi che sul procedimento
chirurgico. Tuttavia, è fondamentale essere bene
informati e comprendere fino in fondo la sicurezza
delle procedure e i risultati ottenibili. Di Roberto
Melone.
Centinaia di migliaia di persone si sottopongono
ogni anno a interventi di chirurgia plastica più o
meno lievi, e anche se le complicazioni riguardano
una percentuale davvero minima di tutti gli
interventi eseguiti, non esiste una procedura
chirurgica totalmente priva di rischi. Per massimizzare
la sicurezza, è bene che il paziente:
- verifichi che il chirurgo sia iscritto
all’Ordine dei Medici Chirurghi, e che abbia
conseguito la specializzazione in Chirurgia
Plastica. Per verificare questi requisiti:
(1) è sufficiente inserire il nome e il
cognome del medico nel modulo contenuto in questo
link della Federazione Nazionale degli Ordini dei
Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCEO):
http://fnomceo.it/Servizi/script/ricmed.asp
(2) oppure informarsi direttamente
dall’Ordine Provinciale corrispondente, il cui
riferimento è disponibile a questo link della
Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCEO)
http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/Jsezione.jsp?lingua=It&idsezione=93
(3) informarsi sulla la qualità e
l’adeguamento alle norme della struttura nella
quale si sarà operati.
Inoltre, è compito del paziente informare il
chirurgo di qualsiasi cura passata o in atto e della
propria storia medica completa, dell’eventuale
presenza di disturbi circolatori, cardiaci o
polmonari. Prima di qualsiasi intervento che
richiede un’anestesia di qualunque tipo (anestesia
locale, anestesia locale con sedazione, anestesia
generale), la legge prevede un colloquio del
paziente con l’anestesista, al quale andranno
sottoposte le analisi del caso (emocromo completo,
RX del torace, altri esami strumentali e del sangue
secondo necessità). L’anestesista dovrà inoltre
essere informato di passate reazioni avverse alle
anestesie, della presenza di allergie a particolari
sostanze, dell’eventuale consumo di sigarette,
alcolici, sostanze stupefacenti.
Misure particolari possono essere indicate nel caso
di una liposuzione estensiva. Anche l’intervento
estetico più banale è comunque un intervento
chirurgico, per questo è importante che il
paziente sia diligente e preciso nel fornire i
propri dati medici al chirurgo. Anche se rare,
le complicazioni più gravi associate alla chirurgia
sono rappresentate dalla formazione di emboli nei
grandi vasi dell’addome e delle gambe; essi
possono condurre a un’embolia polmonare
potenzialmente fatale. Il paziente deve
assolutamente informare il chirurgo di qualsiasi
problema di salute correlato a questa condizione,
soprattutto se ha una storia familiare di un parente
che è morto improvvisamente subito dopo un
intervento o un parto. Esistono inoltre alcuni
fattori indipendenti di rischio di embolia, quali:
-
il forte soprappeso;
-
un trauma recente;
-
un disturbo cardiaco, polmonare
o del sistema nervoso centrale;
-
una storia di cancro, di
infezioni gravi ricorrenti o la presenza di
condizioni genetiche che perturbano la
coagulazione.
Per le donne,
i rischi aggiuntivi riguardano:
La prevenzione
della formazione di emboli viene determinata in
funzione del rischio individuale.
In caso di lipoaspirazioni intensive, nonostante i
recenti progressi della tecnica chirurgica e delle
tecnologie disponibili, i rischi operatori sono più
elevati. In particolare, si considera “large
volume” una lipoaspirazione nella quale
vengono rimossi 5,000 cc (5 kg) di grasso. I fattori
che in questo caso aumentano il rischio di
complicazioni sono:
-
eccesso di anestesia locale o di
fluidi somministrati per via endovenosa o
all’interno dei tessuti;
-
procedure multiple e non
correlate eseguite durante lo stesso intervento;
-
salute in condizioni non
ottimali prima dell’intervento;
-
storia personale o familiare di
fenomeni embolici;
-
storia personale o familiare di
problemi respiratori o bronchiali, o di altri
problemi polmonari;
-
per le donne: assunzione di
contraccettivi orali.
I pazienti che si
sottopongono a liposuzioni intensive o a liposuzioni
assistite dagli ultrasuoni (UAL, Ultrasound-Assisted
Liposuction) devono essere informati di quanto
segue:
-
le liposuzioni di questo tipo
richiedono conoscenze particolari, e
l’adozione di speciali precauzioni;
-
dopo questo tipo di intervento
il paziente deve venire sottoposto a
monitoraggio dei segni vitali. La permanenza di
almeno una notte in clinica è essenziale.
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