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I cerotti del desiderio

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Donne sull'orlo del settimo cielo

I cerotti del desiderio

a cura di Luisella Del Bosco, Alessandro G. Littara e Nada Loffredi

Che dire poi dei supplementi di testosterone? Anche questo è un buon segmento: sarebbero circa 15 milioni le americane con carenze di questo ormone, per un mercato potenziale di tutto riguardo se si pensa che la sola Cellegy conta di vendere il suo Tostrelle™ nel 2004 per 837 milioni di dollari. Anche se come scrive la dottoressa Polan della Stanford University School of Medicine “è molto difficile distinguere gli effetti indotti dalle carenza ormonali da quelli provocati dalla mancanza di eccitazione e misurare quali sono gli effetti dell’assenza di desiderio”, il ruolo del testosterone è fuori discussione: il declino nella sua produzione fa passare la voglia di fare l’amore.

il testosterone. Anche se il suo uso rimane controverso soprattutto perché non si è ancora certi del suo dosaggio ideale nelle donne in età fertile, il testosterone ha prodotto risultati veramente significativi nella cura delle disfunzioni sessuali in donne altrimenti escluse per sempre dal piacere. Parliamo di quelle sottoposte a isterectomia, un’operazione che induce la menopausa cosiddetta “chirurgica”. Uno studio condotto dal Cedars-Sinai Medical Center ha dimostrato che la supplementazione di testosterone in cerotto poteva effettivamente migliorare la funzione sessuale, soprattutto nelle donne di età più avanzata. Ma una ricerca equivalente finanziata dalla Procter & Gamble ha fornito risultati molti diversi: “l’unico effetto significativo indotto dal cerotto si è manifestato solo nelle donne più anziane, e a dosaggi elevati. Inoltre, il dosaggio del testosterone dopo l’uso del cerotto si è dimostrato notevolmente più alto di quello che gli stessi soggetti avevano prima dell’isterectomia”. E infine, “i risultati dello studio non sono applicabili a donne in menopausa non chirurgica, perché questi soggetti hanno livelli di testosterone più elevati, e quindi non trarrebbero alcun beneficio dall’uso del dispositivo”. Le conclusioni non sono molto diverse dal solito: “è necessaria più ricerca”. Secondo Irwin Goldstein, direttore della Woman’s Sexual

Health Clinic di Boston, il ruolo del testosterone è fondamentale. Studiando ratti e conigli di entrambi i sessi, Goldstein ha scoperto che riducendo a zero il loro livello di testosterone si bloccava completamente il rilassamento dei muscoli della zona genitale, e che questo effetto non cambiava nemmeno negli animali trattati con Viagra. Altri studi hanno riportato un alto tasso di fallimento del Viagra negli uomini con un dosaggio basso di testosterone. Sulla base dei risultati dei suoi esperimenti, il controverso dr. Goldstein ha deciso di affrontare il problema alla radice, e alla maggior parte delle sue pazienti di qualsiasi età prescrive di routine la DHEA – un precursore del testosterone – sia da sola, sia in associazione con il testosterone. I risultati sembrano incoraggianti: “l’associazione di DHEA e testosterone dà risultati magnifici, molto simili a quelli ottenuti dagli uomini”. Finalmente, scrive Goldstein, “posso guardare una donna negli occhi e dirle che ho almeno il 50% di probabilità di curarla”

Prodotto prima della menopausa per metà dalle ovaie e per metà dalle ghiandole adrenali e anche se nelle donne la sua presenza è solo una frazione di quella maschile, il testosterone svolge un ruolo importante nel condizionare la libido, e quando con la menopausa i livelli cominciano a diminuire alcune donne provano meno interesse nel sesso,
e meno piacere. Secondo la dottoressa Berman, “è pratica comune verificare i livelli di estrogeni nelle pazienti” – ma l’evidenza pratica suggerisce che “il testosterone è così centrale nella funzione sessuale che nessun amante o quantità di stimolazione sessuale può sostituirlo”. Secondo l’indagine Harris Interactive/Prime Plus condotta nel 2000, i ginecologi americani ritengono che almeno metà delle loro pazienti soffra di disturbi di natura sessuale, e almeno la metà dei ginecologi interpellati non se ne preoccupa. Riguardo alla carenza di testosterone e ai suoi effetti sulla libido, resta da chiedersi se questi ginecologi hanno davvero tutti i torti se è vero come sembra che proprio le donne più giovani sono le più colpite dalle disfunzioni sessuali, in età al di sopra di qualsiasi sospetto di deficit ormonale.

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