Per
la persona timida è importante imparare alcune
abilità sociali di cui sembra essere
particolarmente deficitaria. Carducci e Gottman, in
particolare, suggeriscono di:
programmare
la propria vita sociale, crearsi delle
occasioni per incontrare gli altri, per
interagire con loro e migliorare i propri
comportamenti sociali
pensare
“in positivo” e cercare di circondarsi
di persone che abbiano lo stesso modo di pensare
e, di conseguenza, di agire
impegnarsi
nel riconoscimento sociale: le persone con
elevata competenza sociale tendono a focalizzare
la loro attenzione su tutto ciò che è esterno,
le circostanze, i comportamenti altrui e a
regolare le loro comunicazioni di conseguenza
introdursi
in una comunicazione in corso con delicatezza:
osservare e ascoltare accuratamente prima di
intervenire, essere propositivi, formulare
domande aperte per dare agli altri la possibilità
di replicare in modo completo e con maggiore
libertà
imparare
a gestire il fallimento:
può capitare a tutti di venire rifiutati -
l’importante è individuare correttamente la
motivazione. Attribuire la motivazione sempre a
cause interne, anche quando non è così, può
portare a una svalutazione di se stessi e delle
proprie abilità. Focalizzarsi, quindi, sul qui
e ora, ovvero sulla specificità della
situazione interattiva, per individuare ciò che
non è andato a buon fine
imparare
a gestire le proprie emozioni: essere
consapevoli delle proprie emozioni, in
particolare di quelle negative (rabbia, paura,
ansia, ecc.). Questo non significa reprimerle,
ma cercare di porre maggiore attenzione agli
aspetti positivi delle situazioni, che comunque
sono sempre presenti
sedare
i disaccordi: i disaccordi possono anche
rafforzare le relazioni, l’importante è
saperli trattare correttamente. Cercare di
negoziare, di porre fine all’escalation
del conflitto, ascoltare, comunicare e mediare i
punti di vista contrastanti
sorridere:
lo humour è l’abilità sociale più gradita,
attira l’attenzione e scioglie le tensioni