"chi
si innamora di se stesso non ha rivali ".
amarsi è necessario per provare piacere e per
cogliere il fascino della vita... l'autostima è
il rapporto tra le nostre ambizioni e la nostra
riuscita...
Per
tradizione e per cultura ci viene insegnato che
amare gli altri è più importante che amare noi
stessi, ma oggi noi vediamo le cose in termini molto
diversi: amarsi
in una certa misura è indispensabile per provare
piacere e percogliere
il fascino della vita. Secondo lo psicologo
William James l’autostima
è il rapporto tra le nostre ambizioni ela
nostra riuscita - e più lo scarto è piccolo,
più l’autostima è alta. Le ultime ricerche
sull’argomento indicano però che questo realismo
non è ottimale, e che anzi è
preferibile non avere una visione troppo lucida di
sestessi
e delle proprie capacità: per gli psichiatri
americani Robert Ornstein e David Sobel, per
esempio,
“la
felicità è il privilegio di chi sa coltivare
illusioni positive, ed è capace di stimarsi più
intelligente e più competente di quanto sia in
realtà”. In altre parole, “la sopravvalutazione
di sé e l’oblio immediato dei giudizi
squalificanti o negativi sono salutari. La nostra
visione di noi stessi è una costruzione del nostro
spirito, e quindi
spetta a noi renderla piacevole al massimo, evitando
naturalmente di sprofondare nella megalomania. Gli
individui “perfettamente” realisti sono sempre
leggermente depressi.”.
Nei dizionari leggiamo che l’autostima si
definisce attraverso una serie di attitudini:
riconoscersi un certo valore, prendersi cura di sé,
proteggere il proprio territorio intimo, la propria
integrità fisica e psichica, conoscere i propri
veri interessi. Insomma, è la capacità di essere
“buone
madri di se stessi”