“La
mancanza di amore per se stessi si traduce in
sfiducia, in dubbi e diffidenza che generano quasi
sempre relazioni basate sulla possessività,
oppure sul modello persecutore- perseguitato. Se non
amo me stesso non potrò amare nessun altro, perché
io per primo sarò in una condizione di bisogno
e di
deprivazione.”
Secondo lo psichiatra Salomé, chi non prova amore e
benevolenza nei confronti di se stesso si trova di
fronte a possibilità solo negative, perché
finirà per essere “troppo
esigente, per chiedere troppo”, o al contrario
si troverà a “rifiutare, perché ‘non
è mai abbastanza’.”. In entrambi i casi
c’è insomma un’impossibilità
a dare, perché si riesce a dare troppo poco, o
quando si dà si ha la sensazione di essere
derubati. Il partner ingordo
di amore “usa e poi distrugge la fiducia
dell’altro, che si sforza di amarlo finendo per
dubitare di se stesso e della relazione quando si
accorge di fornire continue prove d’amore che non
hanno alcun ritorno, e nessuna reciprocità.”. A
questo rapporto si chiederebbe quindi di compiere
una missione
impossibile, “tentare pateticamente di dare
all’altro ciò che solo lui potrebbe darsi, cioè
un po’ di amore per se stesso.”