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Tecniche di riproduzione assistita



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a cura del prof. Claudio Manna

Ricorrere alla fecondazione artificiale è un passo importante per la coppia che non può prescindere dal rivolgersi  a medici specializzati nel settore, poiché non è sufficiente un semplice specialista in ginecologia. Terapie mediche a base di soli farmaci, chirurgiche o tecniche di riproduzione assistita, queste in sintesi le strade da seguire a seconda dei singoli casi.  Intervenendo sulla donna si possono, infatti, prescrivere dei farmaci, generalmente ormoni per stimolare l'ovulazione, oppure si può ricorrere alla chirurgia tubarica, quando le tube presentano danni lievi o moderati che non consentono all'ovulo di viaggiare bene dalle ovaie all'utero. Altrimenti si può, invece, ricorrere alla riproduzione assistita, cioè ad un insieme di tecniche che, agendo direttamente sugli spermatozoi, gli ovuli o gli embrioni, permette di superare alcuni ostacoli alla fecondazione naturale. Tra le tecniche più utilizzate vi sono: l'inseminazione intrauterina, la GIFT, la Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET), la tecnica avanzata di fecondazione in vitro (ICSI), utilizzata nei casi d'infertilità maschile. L'inseminazione intrauterina consiste nel trattare in laboratorio il liquido seminale per selezionare gli spermatozoi più mobili ed iniettarli con un tubicino di plastica all'interno dell'utero nel periodo dell'ovulazione, spontanea o stimolata. La GIFT è invece una tecnica che consiste nell'inserire nelle tube gli spermatozoi opportunamente trattati insieme agli ovuli prelevati dai follicoli; la fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET) è la tecnica più usata di riproduzione assistita e consiste in una forte stimolazione ovarica per far formare molti follicoli in entrambe le ovaie. Tra le cause maschili  se la motivazione è dovuta a un deficit ormonale la terapia ormonale dà ottimi risultati.  La chirurgia (varicocele) consiste, invece, nell'eliminare le vene varicose che circondano il dotto deferente; l'ICSI è in pratica come la FIVET fino alla fecondazione, infine la TESE consiste in un tipo di riproduzione assistita che si fa nei casi di azoospermia, quando nel liquido seminale non ci sono spermatozoi. I risultati delle terapie dell'infertilità possono variare a seconda dei casi. Generalmente la stimolazione ovarica semplice può avere una percentuale di successo del 10-20% per  ciclo, la chirurgia tubarica del 20-30%, l'inseminazione intrauterina del 10-15%. La FIVET e l'ICSI danno in media il 25% di gravidanze per tentativo eseguito.

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