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Ricorrere
alla fecondazione artificiale è un passo importante
per la coppia che non può prescindere dal rivolgersi
a medici specializzati nel settore, poiché non
è sufficiente un semplice specialista in ginecologia.
Terapie mediche a base di soli farmaci, chirurgiche o
tecniche di riproduzione assistita, queste in sintesi
le strade da seguire a seconda dei singoli casi.
Intervenendo sulla donna si possono, infatti,
prescrivere dei farmaci, generalmente ormoni
per stimolare l'ovulazione, oppure si può ricorrere
alla chirurgia tubarica, quando le
tube presentano danni lievi o moderati che non
consentono all'ovulo di viaggiare bene dalle ovaie
all'utero. Altrimenti si può, invece, ricorrere alla
riproduzione assistita, cioè ad un insieme di
tecniche che, agendo direttamente sugli spermatozoi,
gli ovuli o gli embrioni, permette di superare alcuni
ostacoli alla fecondazione naturale. Tra le tecniche
più utilizzate vi sono: l'inseminazione intrauterina,
la GIFT, la Fecondazione in vitro ed embrio transfer (FIVET),
la tecnica avanzata di fecondazione in vitro (ICSI),
utilizzata nei casi d'infertilità maschile. L'inseminazione
intrauterina consiste nel trattare in
laboratorio il liquido seminale per selezionare gli
spermatozoi più mobili ed iniettarli con un tubicino
di plastica all'interno dell'utero nel periodo
dell'ovulazione, spontanea o stimolata. La GIFT è
invece una tecnica che consiste nell'inserire nelle
tube gli spermatozoi opportunamente trattati insieme
agli ovuli prelevati dai follicoli; la fecondazione in
vitro ed embrio transfer (FIVET) è la tecnica più
usata di riproduzione assistita e consiste in una
forte stimolazione ovarica per far formare molti
follicoli in entrambe le ovaie. Tra le cause maschili
se la motivazione è dovuta a un deficit ormonale la terapia
ormonale dà ottimi risultati. La
chirurgia (varicocele) consiste, invece,
nell'eliminare le vene varicose che circondano il
dotto deferente; l'ICSI è in pratica come la FIVET
fino alla fecondazione, infine la TESE consiste in un
tipo di riproduzione assistita che si fa nei casi di
azoospermia, quando nel liquido seminale non ci sono
spermatozoi. I risultati delle terapie dell'infertilità
possono variare a seconda dei casi. Generalmente la
stimolazione ovarica semplice può avere una
percentuale di successo del 10-20%
per ciclo, la chirurgia tubarica del 20-30%,
l'inseminazione intrauterina del 10-15%.
La FIVET e l'ICSI danno in media il 25%
di gravidanze per tentativo eseguito. |