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a
cura del prof. Claudio Manna
Tra
le cause dell'infertilità le affezioni a
carico delle tube costituiscono ben
il 20% dei casi. Generalmente fattori
infettivi (come ad esempio la clamidia), pregressi
interventi chirurgici addominali oppure l'endometriosi
possono provocare la chiusura completa o parziale
delle tube in un punto qualsiasi del loro percorso.
Gli effetti delle infezioni possono manifestarsi anche
solo all'interno delle tube, danneggiando il loro
delicato rivestimento interno, senza che il danno
appaia all'esterno. Altra causa frequente per almeno
il 25% dell'infertilità femminile è il deficit
ormonale, carenza che può essere
congenita, da stress o per cause ancora poco chiare
come la cosiddetta sindrome dell'ovaio policistico. Le
malformazioni uterine congenite sono
responsabili di una modesta percentuale di infertilità
(circa il 3%), conducendo ad aborti precoci e
ripetuti. L'aborto ricorrente consiste nella
perdita di 3 o più gravidanze consecutive prima della
24a settimana. Per quanto riguarda il versante
maschile, cause come il varicocele, le infezioni o i
deficit ormonali possono disturbare a lungo la
formazione degli spermatozoi e portare danni notevoli.
Fortunatamente le terapie oggi disponibili consentono
di curare tutti i tipi di infertilità maschile.