Buona sera, oggi è venerdì 10 settembre 2010

La prevenzione dell'infertilità



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a cura del prof. Claudio Manna

Tra le misure di prevenzione per il versante femminile, figurano innanzitutto gli esami per la ricerca di eventuali infezioni, i disturbi del ciclo, che possono indicare la mancanza di ovulazione, l'ambiente (l'inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta), e l'età. Dopo i 35 anni il calo della fertilità nella donna è infatti sensibile. Per quanto concerne l'uomo, invece, vi sono altrettante misure precauzionali da verificare, tra cui il varicocele, le infezioni, l'ambiente. Il varicocele è una causa molto frequente e precoce di infertilità, e può essere diagnosticata al più presto con una visita preventiva già dopo la pubertà. Un semplice intervento chirurgico o altre terapie possono prevenire danni irreversibili. Anche le infezioni dell'apparato genitale, che spesso si manifestano con scarsi sintomi come ad esempio bruciori urinari, devono essere curate subito e bene. Cure tardive possono portare a danni gravi nella produzione degli spermatozoi. L'ambiente poi gioca nell'uomo probabilmente un ruolo ancora più determinante che nella donna. Il "calore" è tra i peggiori nemici della fertilità così come l'inquinamento e una cattiva alimentazione.  E' comunque fondamentale per l'uomo sottoporsi a una buona e non costosa prevenzione con l'esame del liquido seminale (spermiogramma) in giovane età. Molti sono infatti gli studi che attestano che negli ultimi decenni il numero degli spermatozoi nella media della popolazione dei paesi occidentali è diminuito. Spesso da  una serie di indagini si viene a scoprire che nelle coppie infertili la responsabilità è dell'uomo per cause che agiscono a sua insaputa da oltre dieci anni e che, invece, un precoce esame del liquido seminale avrebbe potuto prevenire.

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