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Tra
le misure di prevenzione per il versante femminile,
figurano innanzitutto gli esami per la ricerca
di eventuali infezioni, i disturbi del ciclo,
che possono indicare la mancanza di ovulazione,
l'ambiente (l'inquinamento atmosferico, il fumo di
sigaretta), e l'età. Dopo i 35 anni il calo
della fertilità nella donna è infatti sensibile.
Per quanto concerne l'uomo, invece, vi sono
altrettante misure precauzionali da verificare, tra
cui il varicocele, le infezioni, l'ambiente. Il varicocele
è una causa molto frequente e precoce di infertilità,
e può essere diagnosticata al più presto con una
visita preventiva già dopo la pubertà. Un semplice
intervento chirurgico o altre terapie possono
prevenire danni irreversibili. Anche le
infezioni dell'apparato genitale, che spesso
si manifestano con scarsi sintomi come ad esempio
bruciori urinari, devono essere curate subito e bene.
Cure tardive possono portare a danni gravi nella
produzione degli spermatozoi. L'ambiente
poi gioca nell'uomo probabilmente un ruolo ancora più
determinante che nella donna. Il
"calore" è tra i peggiori nemici della
fertilità così come l'inquinamento e una
cattiva alimentazione. E' comunque fondamentale
per l'uomo sottoporsi a una buona e non costosa
prevenzione con l'esame
del liquido seminale (spermiogramma)
in giovane età. Molti sono infatti gli studi che
attestano che negli ultimi decenni il numero degli
spermatozoi nella media della popolazione dei paesi
occidentali è diminuito. Spesso da una serie di
indagini si viene a scoprire che nelle coppie
infertili la responsabilità è dell'uomo per cause
che agiscono a sua insaputa da oltre dieci anni e che,
invece, un precoce esame del liquido seminale avrebbe
potuto prevenire. |